Salento architettura
La perla del turismo Salentino
Otranto
Otranto è una di quelle città che non si dimenticano. Luogo
della storia, città meridiana, offre
al visitatore mille opportunità. Il suo nome deriva dall'unione di (acqua
e monte)
secondo l'ipotesi più accreditata.
La sua fondazione è molto antica, basti pensare che, nel V secolo A. C. (in epoca messapica) la città possedeva già una cinta Muraria, una porta urbica e delle steli funerarie imponenti. I reperti testimoniano di traffici ricchi e frequenti con la Grecia, con Creta e con tutte le civiltà del Mediterraneo.
In epoca romana divenne Municipium con diritto di coniare moneta, il suo porto ospitò le navi di Cesare quando questi inseguiva Pompeo. Il periodo successivo alla caduta dell' impero romano d'occidente vede Otranto aderire dapprima alla compagine orientale per poi divenire una delle principali città bizantine d'Italia.
E' in questo periodo che nasce la Terra d'Otranto, un grande regno che si estende per gran parte della Puglia, Calabria e Basilicata. Otranto subisce numerosissime invasioni fino a subire la dramatica invasione turca nel 1480.
Si tratta dell'evento più tragico della storia Otrantina. All'alba del 14 agosto 1480 l'esercito turco, che pochi anni prima alla guida di Maometto II aveva posto fine al millenario Impero di Bisanzio, dopo un lngo assedio riesce ad entrare nella città.
Vengono compiute razzie di ogni tipo, il saraceno non risparmia nessuno trovi dinanzi nei violi dela cittadina. Entra nella cattedrale dove il Vescoco Stefano Agricola con alcuni fedeli stava celebrando la messa. Gli verrà mozzata la testa con un colpo di scimitarra e la cattedrale trasformata in luogo di culto islamico. Anche la vicina e prestigiosa Abbazia di San Nicola di Casole non verrà risparmiata da tanta ferocia, subirà un devastante incendio e i locali rimasti verranno utilizzati dal turco quali mattatoio per le carni.
Ma il Saraceno ancora non pago delle distruzioni recate preleverà tutti i maschi di età superiore ai quindici anni e li porterà sul colle della Minerva che dopo quell'evento verrà chiamato colle dei Martiri, e chiederà loro di rinnegare la propria religione a favore di quella islamica.
In 800 capitanati da Antonio Pezzulla detto il Primaldo giurarono fedeltà al credo cattolico. Su di loro il turco invasore scaglierà le proprie ire che mai aveva creduto di subire un sgarro, passando per le proprie spade le teste di tutti gli ottocento ribelli.
La città rimase un anno in mano ai turchi. Infatti nl 1481 il regno Aragonese con alleati alcuni stati italiani riuscì ad organizzare un esercito che complice la sopravvenuta morte di Maometto II riuscirà a liberare la città.
I resti degli Ottocento che la leggenda vuole rimasti incorrotti sul colle della Minerva furono portati nella città e custoditi in dei grandi armadi all'interno della Cattedrale dell'Annunziata. Parte di essi furono portati in una chiesa di Napoli.
Dati sulla città
Popolazione: 5.282 abitanti
Altitudine: metri s.l.m. 15
Superficie territoriale: 76,15 Kmq.
Municipio: via Basilica nr. 10
C.A.P.: 73028
Frazioni: Alimini, Fontanelle, Frassanito
Sito web del Comune: http://www.comune.otranto.le.it
indirizzo e-mail: otranto@mail6.clio.it
Itinerario consigliato
Castello Aragonese, Cattedrale e Mosaico pavimentale, Edicola Bizantina di San Pietro, Monastero di San Nicola de' Casulis, Museo Diocesano.